Piano Cimino, nuova diffida al Comune di Taranto

Avvertendo che, in difetto, proporranno apposito ricorso, in aggiunta a quello pendente, “per chiedere il risarcimento di tutti gli ingentissimi danni patiti e patiendi; e, inoltre, agiranno in tutte le altre sedi competenti per tutelare i propri diritti ed interessi legittimi”. Ovvero procederanno a predisporre “la stima sommaria delle somme che il Comune percepirebbe in caso di realizzazione della nuova struttura, somme da corrispondere una tantum (ad es. costo di costruzione) e periodicamente (IMU, imposta pubblicità, TASI, addizionale IRES, etc.), nonché la stima relativa alle somme che il Comune percepirebbe in caso di realizzazione dall’ampliamento del centro commerciale, il tutto con riserva di trasmetterle entrambe alla Procura della Corte dei Conti competente per territorio perché verifichi l’esistenza di danno erariale sia in relazione agli ingiustificati ritardi sia in ordine alla rinuncia e/o al rinvio del momento in cui il Comune potrà finalmente godere dei benefici economici e non dell’investimento programmato dalle esponenti”. La speranza è che almeno nella seduta odierna il Consiglio comunale si esprima una volta e per tutte rispedendo al mittente le carte di un progetto da cestinare.
Altri punti all’ordine del giorno riguarderanno invece la revoca della messa in liquidazione dell’Infrataras e la cessione di un ramo d’azienda dell’Amiu. Inoltre si parlerà anche della gestione del Meta, Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso e della possibilità di aderire alla campagna per l’abolizione delle armi nucleari. In programma, inoltre, la nomina della Commissione Elettorale Comunale e dei presidenti delle Commissioni Consiliari “Attività Produttive” ed “Ecologia ed Ambiente”. Un ordine del giorno aggiuntivo consisterà nella discussione dell’intervento di realizzazione del CMRD di Taranto, cioè l’acquisizione dell’area di proprietà della società Amiu spa in diritto di superficie.
G. Leone (TarantoOggi, 12.12.2014)
