Sistema immunitario, l’ambiente conta più dei geni

PrintLo stesso virus può scatenare, in alcuni, un blando raffreddore, in altri un febbrone insistente, e lasciare altri ancora del tutto sani. Davanti all’aggressione di patogeni siamo tutti diversamente vulnerabili: le maggiori differenze nella risposta immunitaria non dipenderebbero però dai geni, come talvolta si pensa, ma da fattori ambientali. Lo rivela uno studio sui gemelli della Scuola di Medicina dell’Università di Stanford pubblicato su Cell.

«L’idea in alcuni circoli è che se si sequenzia il genoma di qualcuno, si potrà vedere quali malattie avrà per i 50 anni successivi» commenta Mark Davis, Professore di Microbiologia e Immunologia e coordinatore dello studio. Ma nonostante la genetica abbia un ruolo indiscusso nell’insorgenza di alcune malattie, il nostro sistema immunitario deve essere incredibilmente adattabile per gestire imprevisti come infezioni virali, ferite o tumori. «Deve cavarsela con le proprie gambe» dice Davis.

 «Almeno per i primi 20 anni di vita – conclude Davis – il sistema immunitario pare capace di adattarsi a una gamma incredibilmente vasta di condizioni ambientali. Se in buona salute, le nostre difese continuano a rinnovarsi mano a mano che incontrano patogeni, microbi “buoni”, sostanze nutritive e altri elementi, facendo passare in secondo piano l’influenza della maggior parte dei fattori ereditari».

FONTE FOCUS.IT – LEGGI QUI L’ARTICOLO COMPLETO

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