Ilva, riprendono le assemblee – Ennesima settimana decisiva

Lo dicono Fim, Fiom e Uilm di Taranto presentando le motivazioni dello sciopero. I sindacati metalmeccanici considerano “irrinunciabile il piano ambientale e sanitario che, insieme al piano industriale – affermano in una nota -, rappresentano la vera condizione di tutela dei lavoratori e dei cittadini, nonché la salvaguardia della capacità produttiva e dei livelli occupazionali”. I sindacati sollecitano quindi il governo “al rispetto degli impegni contenuti nelle leggi sinora varate. Il Piano industriale – evidenziano inoltre Fiom, Fim e Uilm di Taranto dovrà garantire – la realizzazione dell’AIA per risanare gli impianti”. Per i sindacati metalmeccanici, “gli incontri svoltisi nei giorni scorsi col commissario straordinario Pietro Gnudi e quello col ministro allo Sviluppo economico, Federica Guidi, sebbene abbiano registrato l’impegno del governo a creare le condizioni affinché le banche concedano il prestito ponte per assicurare l’ordinaria gestione per il 2014, confermano – si legge nel documento di Fiom, Fim e Uilm – tutte le incognite sul futuro dello stabilimento e dell’intero gruppo Ilva.
Il piano industriale predisposto dall’ex commissario Enrico Bondi è stato messo in discussione e, per affermazione sia di Gnudi che della Guidi, sarà il nuovo partner industriale a ridefinirlo. Lo stesso piano ambientale, pur essendo legge dello Stato, è considerato oneroso. Fim, Fiom e Uilm considerano grave l’approccio che il governo sta assumendo sulla vertenza Ilva, con l’evidente rischio di far compiere un pericoloso arretramento al binomio lavoro e salute che le leggi varate nel 2013 avevano confermato e riconosciuto. Le pressioni di Federacciai sono fin troppo evidenti e vanno respinte”. Intanto quest’oggi riprenderanno le assemblee di fabbrica che dovrebbero concludersi entro mercoledì, durante le quali i delegati sindacali analizzeranno la situazione con i lavoratori e prepareranno lo sciopero di giovedì.
(dal TarantoOggi, 07.07.2014)
