Mai più delfini-clown, firma anche tu – Banchetto LAV a Taranto

I delfini percorrono in mare fino a 100 Km al giorno, rinchiusi nelle piscine sono costretti a girare in tondo, fare spettacolo e numeri da circo. Attraverso il progetto del primo “rifugio” per delfini, un’area semi-confinata a mare, con Marevivo, LAV spera di poter reinserire i delfini in cattività nel loro habitat naturale, per restituir loro la libertà negata nei delfinari. Un progetto delicato e complesso, supportato da ragioni scientifiche oltre che etiche: scienziati di fama internazionale come Naomi Rose (Delfini e orche: video intervista alla biologa marina Naomi Rose biologa marina specializzata nello studio di cetacei, membro del comitato scientifico dell’International Whaling Commission IWC) confermano che delfini, balene e focene sono tra le specie meno adatte a vivere in cattività in quanto animali che vivono in gruppi socialmente complessi fino a 60 o 100 animali, hanno un loro linguaggio; nelle prigioni di acqua invece vivono la metà e si ammalano facilmente.
Il 28 marzo scorso la Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo dei delfini del delfinario di Rimini , primo caso in Italia e in Europa. Alfa, Sole, Luna e Lapo restano sotto sequestro e non dovranno tornare nel delfinario di Rimini, a conferma della fondatezza dell’ipotesi di reato di maltrattamento. Sul sito LAV la liberazione di Tom e Masha – due delfini liberati in mare dopo la cattività in un delfinario fatiscente in Turchia (http://www.lav.it/news/
Ai cittadini chiediamo di non andare a visitare i delfinari, per non essere complici di questa inaccettabile prigionia, e di liberare i delfini sottoscrivendo la petizione! . Le nostre investigazioni (http://www.lav.it/cosa-
