Ilva: nel 2014 esportazioni diminuite del 51%
Nel 2014 le esportazioni di prodotti siderurgici dei primi 20 poli italiani della produzione di acciaio sono diminuite dello 0,75% rispetto all’anno precedente. Le variazioni negative più marcate sono state registrate dai poli di Terni (-25%), Livorno (-19%) e Torino (-16%). Di contro i poli con il maggior aumento delle esportazioni nel 2014 rispetto al 2013 risultano quelli di Ravenna (15%), Reggio Emilia (14%), Padova (9%), Bergamo (9%) e Cremona (8%). Questi i dati forniti dal Centro Studi Siderweb.
Le difficoltà delle principali imprese siderurgiche hanno cambiato la geografia dei poli produttivi italiani rispetto al periodo pre-crisi. Questo processo traspare, oltre che dai dati della produzione, anche dalle esportazioni che hanno registrato una riduzione molto più marcata nelle province dove sono presenti le aziende di maggiori dimensioni. Infatti, nel 2014 rispetto al 2008, le esportazioni di prodotti siderurgici della provincia di Taranto (Ilva) sono diminuite di oltre il 51%, quelle della provincia di Terni (Acciai Speciali Terni) del 33,7% e quelle della provincia di Livorno (Lucchini di Piombino) del 64,5%.
Al vertice dei poli siderurgici nazionali, per quanto riguarda le esportazioni, si conferma il polo bresciano, che nel 2014 ha aumentato dello 0,5% le vendite all’estero rispetto al 2013. Nei confronti del valore massimo toccato nel 2008, le esportazioni bresciane di prodotti siderurgici risultano ancora sotto del 20%, ma rispetto ad allora i prezzi sono diminuiti mediamente di quasi il 20%.
Alla base della performance dell’export delle imprese bresciane c’è fondamentalmente la crescita del mercato algerino, che nel 2014 è aumentato del 4,3% e ha assorbito circa il 30% delle esportazioni totali, consolidando la posizione di principale mercato di sbocco. Le esportazioni in Germania sono invece calate del 3,2%, scendendo dal 23% al 22% del totale. Le vendite in Francia, terzo mercato di sbocco, hanno registrato una flessione del 12%, riducendo il loro peso dal 13% all’11%. Negli altri paesi dell’UE le esportazioni bresciane di prodotti siderurgici sono rimaste sostanzialmente stabili (-0,2%), con variazioni negative molto marcate in Danimarca (-23%), Cipro (-24%), Svezia (-19%), Ungheria (-19) e Portogallo (-17%). Sono invece significativamente aumentate nella Repubblica Ceca (47%), Croazia (31%), Polonia (24%), Spagna (12%) e Slovenia (12%). Fuori dall’ Unione Europea, l’export di prodotti siderurgici delle imprese bresciane è cresciuto, oltre che in Algeria, in Brasile (723%), Messico (43%), India (18%) e USA (13%). È invece diminuito in Marocco (-94%), Libano (-90%), Israele (-85%), Tunisia (-78%), Egitto (-36%) e Svizzera (-13%).