La Fiom e la Cgil hanno rilasciato oggi la seguente nota congiunta.
Riteniamo deludente l’incontro svolto oggi al ministero dello Sviluppo economico per analizzare le due offerte presentate da AmInvestco (Marcegaglia, Arcelor e Intesa San Paolo) e AcciaItalia (Arvedi, Jindal, Del Vecchio e Cdp).
In primo luogo non ci sono state spiegate le ragioni per le quali i commissari hanno individuato come migliore l’offerta di AmInvestco, non avendoci presentato una comparazione che illustrasse punto per punto le differenze fra i due piani, sia dal punto di vista della produzione che del risanamento ambientale, degli investimenti e degli aspetti economico-finanziari.
Inoltre, per quanto ci riguarda, è inaccettabile la previsione, per entrambi i piani, di una riduzione dell’occupazione di circa 5-6.000 lavoratori in tutto il gruppo. Il ministro Calenda, che ha ribadito che la decisione finale sull’aggiudicazione spetta al governo, ha tenuto a precisare che sarà vincolante l’accordo sindacale. Per noi è necessario, affinché questo non sia un modo per scaricare responsabilità sui lavoratori e sui sindacati, che il governo svolga fino in fondo il suo compito. Lo stesso ministro ha infine aggiornato l’incontro a giovedì prossimo, 1 giugno, nel quale come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto di poter esprimere una nostra valutazione più complessiva prima che il governo decida a chi aggiudicare la gara.
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