Giugno 2025: Taranto è cosi

TARANTO – Giugno 2025. La Villa Peripato è tornata agli antichi splendori con le sue aiuole fiorite, con i maestosi alberi ben potati, col laghetto dei cigni luccicante e con la pista di pattinaggio restaurata. I bambini corrono nei vialetti, le giovani coppie di innamorati passeggiano tenendosi per mano, gli anziani si rilassano ripensando ai bei tempi. La città è in fermento, tanta gente viene da fuori per partecipare alla Expo Mare che si svolge nei locali ristrutturati della ex base navale del Mar Piccolo.

Attraversata la Villa Peripato, ampie scalinate portano i visitatori sul lungomare del Mar Piccolo, sulla ex banchina torpediniere, da cui si accede alla Fiera. Vi sono tantissimi padiglioni dove imprenditori venuti da ogni parte d’Italia (e d’Europa) presentano barche, yacht, articoli per la pesca, per la fotografia subacquea, per la moda mare. Vi sono inoltre operatori di agenzie turistiche che offrono proposte di soggiorno a Taranto e nei suoi dintorni. La gente passeggia volentieri tra i padiglioni della fiera, fermandosi di tanto in tanto ad ammirare lo spettacolo del Mar Piccolo.

I mitilicoltori danno dimostrazione di come si puliscono le cozze appena raccolte negli allevamenti lì vicino e in tanti le gustano fresche e deliziose. Molti turisti siedono ai tavolini dei bar lungo la ex banchina e i ristoranti offrono le prelibatezze gastronomiche locali. Dal molo più prossimo al ponte girevole, ad orari fissi, un traghetto trasporta i passeggeri fino all’ isola di San Pietro, dove si può godere di un bagno nelle acque limpide che la circondano. Spiagge dalla sabbia fine e pinete fitte e modellate dal vento danno agli ospiti un senso di selvatico ed esotico. I più intraprendenti possono programmare con gli istruttori subacquei immersioni nei fondali dove ammirare grandi esemplari di cernie e altri pesci mediterranei e un gran numero di invertebrati marini, spugne e crostacei.

Tutta l’area intorno alle Cheradi è interdetta alla pesca ed è sotto tutela dell’Ente Parco Marino. Ma torniamo sul Lungomare del Mar Piccolo. L’attrazione principale è la nave Vittorio Veneto, in disarmo dal 2005, divenuta museo galleggiante. Lunghe file per visitare, attraverso i suoi stretti corridoi, le sale macchina, la cabina di comando, le cuccette dei marinai, le cucine, la stiva, la sala ufficiali e quant’altro. L’ex ammiraglia della Marina è rimasta a Taranto che ha saputo valorizzarla e renderla un gioiello da ammirare. La gente scatta migliaia di foto ricordo durante quella esperienza esaltante che è la sua visita e per un attimo tutti si sentono capitani di lungo corso.

Nello specchio di mare sempre calmo e protetto, ragazzini frequentano la scuola di vela e altri quella di canottaggio. È uno spettacolo vedere scivolare sull’acqua quei natanti spinti dal vento o dalla forza delle braccia. Tutta la città, con i suoi alberghi, b&b, ristoranti, bar ricava beneficio dai tanti turisti che arrivano per la fiera e non solo, visto che ormai la città è meta di visitatori tutto l’anno, grazie ai tanti siti di interesse di cui dispone, dal museo archeologico, alla Città Vecchia, ai suoi dintorni. Taranto ha ormai cambiato la sua struttura economica.

La scelta è stata di dire addio alla grande industria che ha esalato ormai da parecchio i suoi ultimi sbuffi di inquinanti e tutto il territorio è sottoposto a bonifica, in un percorso di riqualificazione che durerà ancora tanti anni. Nessun lavoratore ha perso il suo reddito, ma ha solo cambiato mestiere, riqualificandosi per operare le bonifiche o per ricollocarsi nell’industria del turismo. Alcune strutture dell’ex siderurgico sono state bonificate e rese visitabili. C’è un museo dell’acciaio dove i turisti possono farsi l’idea di quanto enorme sia stata quella struttura.

Tutto questo sembra un racconto assurdo, ma potrebbe, almeno in parte, divenire realtà. Purtroppo non vi sono segnali da parte di chi ci amministra a livello locale e nazionale, di politiche di riconversione economica. La ex base navale in Mar Piccolo appartiene ancora alla Marina Militare, la nave Vittorio Veneto andrà, molto probabilmente, a Trieste, nessuna ExpoMare è in programma, la Villa Peripato versa nel più assoluto degrado, nessuna politica si adotta per favorire il turismo. L’ennesimo decreto mantiene ancora in piedi un’industria che è in perdita. Il nostro è un sogno ad occhi aperti per menti che vogliono restare sveglie.

Giuseppe Aralla

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