Una esperienza a stretto contatto con l’Apulian Life Style, tra calici di vino da sorseggiare attraversando la terra in tutte le sue declinazioni: quelle di creta delle pregiate ceramiche, del carparo che riveste le antiche sale del Castello Episcopio, della selce del centro storico, e del gusto contenuto nel vino e nelle grandi eccellenze gastronomiche presentate ai visitatori. Musica e Vino che si incontrano trasformando la coniugazione in un intreccio più profondo perché se è vero che la musica (16 postazioni lungo il percorso en plein air) fa da sottofondo, è il gusto a fare da padrone.
Vino è Musica oltre che essere una vetrina di prodotti eccellenti è anche il palcoscenico per fare cultura ed informazione, grazie ad una serie di eventi collaterali. Durante la due giorni, in programma workshop, laboratori del gusto, degustazioni guidate per permettere a tutti di vivere una esperienza di gusto. Compagni di viaggio dell’organizzazione sono infatti i nomi blasonati del gusto in Italia: l’ONAV(Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), l’AIS (Associazione Italiana Sommelier), Slow Wine eSlow Food. Gli ultimi due giorni di luglio trasformeranno il Quartiere delle Ceramiche in un grande contenitore di qualità e tipicità, enogastronomica, artigianale (le maioliche di pregio e le mostre nel suggestivo giardino dell’ottocentesca Casa Vestita) e musicale.
E non solo. C’è dell’altro. C’è di più. A partire dal 28 luglio una giuria di tecnici formata da esperti del settore ma anche nomi di rilievo nazionale del giornalismo vitivinicolo, testeranno i campioni dei vini delle 40 aziende vitivinicole partecipanti alla rassegna per selezionare le etichette che meglio rappresentano le tipicità del vitigno di appartenza. Focus su Primitivo, Nero di Troia, Rosati da vitigni autoctoni (Negramaro, Primitivo, Ottavianello, Montepulciano, Malvasia, Nero di Troia, Bombino e Susumaniello) e Bianchi (Fiano o Minutolo).
Accanto ai palati esperti ci sarà per la seconda volta nella storia del premio anche una giuria “popolare” con testimonial d’eccezione. Volti noti dello spettacolo, eno-appassionati. Un esperimento, un gioco, ma seguendo tutte le regole di una degustazione alla cieca. Una apertura al mercato dei consumatori che sempre più richiede qualità e che alla fine detta le tendenze del mercato enologico nazionale ed internazionale.
Confermata la presenza anche per quest’anno dell’esperienza multisensoriale proposta da Daniele De Michele in arte Donpasta: dj, economista e appassionato di gastronomia. Il suo Wine Sound System, che l’anno scorso ha registrato il sold out in tutte le serate, è il racconto di una emozione attraverso l’abbinamento tra il cibo, il vino, la poesia e la buona musica.
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