Diossina nei bovini a Massafra (TA): le richieste di PeaceLink
Riceviamo e pubblichiamo nota stampa trasmessa da Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink.

Tre sono le richieste di PeaceLink agli organi competenti di fronte alla nuova emergenza diossina in provincia di Taranto.
- PeaceLink chiede una seria valutazione sanitaria delle rotoballe raccolte nell’area attorno all’ILVA interdetta al pascolo: mangiando quel foraggio i bovini si possono contaminare oltre i limiti di legge? Come è possibile che sia interdetto il pascolo per pecore e capre e poi sia consentita la raccolta di foraggio per i bovini? Non è un controsenso? Già avevamo posto il problema delle galline, delle lumache e della cacciagione nell’area interdetta al pascolo: ci sembra incomprensibile che si continuino a fare rotoballe lì dove tutto il resto è vietato.
- PeaceLink chiede inoltre un controllo della diossina nelle carni, da effettuare nei macelli, richiesta già avanzata in precedenza alla Regione Puglia: vanno evitate le bistecche alla diossina.
- PeaceLink chiede di non raddoppiare l’inceneritore di Massafra, in virtù del Principio di Precuazione, indipendentemente da chi sia stato il principale responsabile della contaminazione dei bovini. Nemmeno un nanogrammo in più di diossina deve essere emesso in una zona in cui la catena alimentare presenta già questi gravi problemi di sicurezza alimentare.
