Ilva, lo Slai Cobas chiede accertamenti allo Spesal

ilva-nuovo1TARANTO – Dopo l’ennesimo incidente in Ilva, avvenuto solo pochi giorni fa, lo Slai Cobas si rivolge al dirigente dello Spesal (Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro) della  Asl ionica, dottor Scarnera, per chiedere accertamenti presso l’Acciaieria 1. Lo fa ricostruendo quanto avvenuto nel corso di questo mese:

17 OTTOBRE: un lavoratore dell’Ilva è rimasto ustionato al volto da un getto di calce fuoriuscito da una tubazione in riparazione all’Acciaieria 1, con il rischio di perdere la vista da un occhio. L’incidente si è verificato durante un intervento di manutenzione in cui era impegnato l’operaio.

11 OTTOBRE: fuga di gas nella condotta delle Acciaierie, verificatasi durante le manovre per alimentare un convertitore. A seguito di tale fuoriuscita sono stati evacuati 250 lavoratori dell’Acciaieria 1 e della Colata continua dello stabilimento Ilva di Taranto.

Si legge nella nota firmata da Margherita Calderazzi: “Riteniamo che a fronte di una situazione che sta diventando ogni settimana più a rischio, non si possa più parlare di “incidenti”, restringendo quanto avviene a episodi a se stanti ed “eccezionali”, ma piuttosto di ragioni strutturali, che uniscono mancati interventi di risanamento, anche in applicazione di quanto previsto dall’Aia e mancata manutenzione. Chiediamo, pertanto, un pronto intervento a 360° nella area acciaieria, per non dover aspettare un prossimo incidente o peggio infortunio. Chiediamo di conoscere, al più presto, l’esito degli accertamenti”.

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