TARANTO – Il Comune ha chiesto un risarcimento danni di un miliardo di euro ed una provvisionale, immediatamente esecutiva, di cento milioni di euro, agli imputati coinvolti nel processo di primo grado a carico di ex amministratori e dirigenti bancari per l’operazione finanziaria dei prestiti ‘Boc’ (Buoni obbligazionari comunali) da 250 milioni di euro, avviata nel marzo 2004. Si trattava di un prestito, che il Comune si impegnava a restituire in 25 anni, per finanziare opere pubbliche e rinegoziare i debiti dell’ente. Secondo l’accusa, in realta’, gli amministratori pubblici utilizzarono il denaro in buona parte per la spesa corrente per ritardare il dissesto del Comune, poi dichiarato nel novembre 2006. Il Comune e’ rappresentato dall’avv. Pasquale Annicchiarico. Il pubblico ministero Remo Epifani in una precedente udienza aveva chiesto la condanna a tre anni ed otto mesi di reclusione per l’ex sindaco di Taranto Rossana Di Bello (all’epoca eletta in Forza Italia), per l’ex assessore comunale alle Finanze Michele Tucci (ex parlamentare dell’Udc) e per l’ex dirigente delle risorse finanziarie del Comune di Taranto Luigi Lubelli e due anni per cinque manager di banca Opi (poi banca Biis e infine Banca Intesa). Gli imputati sono accusati di concorso in abuso d’ufficio. La prossima udienza e’ fissata per il 19 maggio. Il 15 luglio potrebbe essere il giorno della sentenza. (ANSA)