Si è fatto il punto della situazione sul progetto “Taranto Capitale della Cultura 2019”. Ad occuparsi della regia è Bari, che prossimamente provvederà a convocare gli attori culturali di Taranto per pianificare la candidatura congiunta dei capoluoghi pugliesi. In quella sede, probabilmente, si comprenderà il ruolo e lo spazio destinato a Taranto. Il tavolo per questo progetto è coordinato dal consigliere comunale Liviano ed è aperto a tutti gli aderenti a ViviTaranto.
Si è parlato anche della richiesta della Rete in merito all’istituzione della Consulta comunale per la Cultura e il Turismo. Il Comune dovrebbe varare il regolamento della Consulta e pubblicare un bando per anagrafare le associazioni del territorio, prima di istituire la Consulta. Queste le decisioni assunte: sarà inoltrata formale comunicazione al Comune tramite PEC per chiedere a che punto è l’iter.
Toccato anche il tema delle aree demaniali. Il Comune ha fatto appello alla città, attraverso il suo sito istituzionale, affinché si avanzino idee per l’utilizzo delle aree demaniali in corso di acquisizione dalla Marina Militare. Per i partecipanti all’incontro sarebbe più efficace avanzare idee come Rete nel suo insieme. I tempi per presentare le proposte, però, appaiono troppo stretti. Il Demanio ha posto come termine fine giugno. Più partecipanti hanno sottolineato la necessità di chiedere preventivamente alcuni chiarimenti al sindaco ed al consigliere D’Eri, incaricato di raccogliere le idee. Inoltre, è stata evidenziata la necessità di partecipare – come Rete – alle decisioni delle Pubbliche Amministrazioni, in base a quanto previsto dalla Convenzione di Aarhus.
Si è deciso di presentare formale richiesta per un incontro chiarificatore. Diversi i nodi da sciogliere. Ad esempio, è importante sapere se c’è la copertura finanziaria per gli interventi di recupero. Poi, sarebbe il caso di chiedere al Comune se ha verificato le condizioni dei luoghi in acquisizione. C’è la necessità di bonificarli, ad esempio, per la presenza di amianto? E in caso affermativo, l’ente ha previsto a chi spetteranno eventuali spese per la bonifica?
E’ stato fatto presente che nell’ambito della piattaforma delle “100 idee” è previsto l’approfondimento di due leggi che prevedono il risarcimento nei confronti delle città che ospitano insediamenti militari. Prospettiva che aprirebbe importanti scenari nell’acquisizione di ulteriori aree del Demanio. Questo il succo della riunione di venerdì scorso che getta le basi per un nuovo approccio nei confronti delle problematiche tarantine. Il nostro augurio è che la Rete si allarghi quanto più possibile ad altri soggetti pronti a lavorare per il bene della città. Questo, comunque, è un buon inizio.
A. Cong.
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