Lo scrivente Comitato relativamente alle gravi dichiarazioni rilasciate dal presidente dell’Ilva chiede come faccia Ferrante a parlare di rischi relativi al Piano di Emergenza Esterno (PEE) se l’Ilva ha omesso di presentarlo per le aree a caldo? (a settembre ha presentato un piano di sicurezza solo per le aree a freddo). Vi sono sempre state gravi inadempienze relativamente alla tutele di abitanti cose e ambiente previste nel DL 334 del 99 e successive modifiche e integrazioni. A tutt’oggi la Prefettura (responsabile del procedimento insieme al ministero dell’Ambiente) è in gravissime difficoltà per condividere e divulgare alla popolazione uno straccio di piano di emergenza esterno. Ricordiamo che in questa situazione interviene l’art. 27 comma 4 che prevede il fermo degli impianti fuorilegge per il grave rischio di strage e genocidio. Ferrante metta subito a disposizione le risorse per effettuare il fermo dell’area a caldo o in mancanza il Governo intervenga prontamente con la confisca dell’azienda.