Taranto al voto: InchiostroVerde ha già deciso da che parte stare

0
3569
Sindaco Taranto

TARANTO – Con chi si schiera InchiostroVerde? Prenderete una posizione prima delle elezioni amministrative dell’11 giugno? E in caso di ballottaggio, direte la vostra? Ce lo chiedono tanti lettori in via riservata e noi proviamo a dare una risposta. Innanzitutto, il nostro sito non ama dire agli altri come pensare. Preferiamo svolgere nel migliore dei modi il nostro ruolo di giornalisti e divulgatori di notizie fornendo elementi oggettivi su cui riflettere. Lo abbiamo fatto a proposito dell’emergenza sanitaria e ambientale denunciando anche i ritardi accumulati dalle istituzioni su tanti fronti, a cominciare da quello delle bonifiche del mar Piccolo e non solo.

E’ ovvio, però, che non ci va di passare per meri osservatori delle dinamiche elettorali. Una posizione l’abbiamo già espressa con l’articolo scritto a due mani con Giuseppe Aralla dal titolo “Dal nuovo sindaco arrivi un calcio all’immobilismo“. Siamo decisamente orientati a fare il tifo solo per candidati finalmente disallineati con le politiche amministrative adottate degli ultimi anni in questa città. Auspichiamo un sindaco che non si limiti a mandare letterine e a seguire direttive da Roma, ma che cominci a dare calci – veri – all’immobilismo e all’illegalità diffusa, a partire da quella dei colletti bianchi.

Ci rammarica, e non poco, l’ennesima occasione persa dal mondo ambientalista: unire le forze per esprimere una candidatura unica. La concomitante presenza, su fronti avversi, dell’ex procuratore della Repubblica, Franco Sebastio, dell’ex dirigente della Provincia, Luigi Romandini, dell’allevatore Vincenzo Fornaro, tutti riconducibili – con diverse sfumature – all’area ambientalista, condannerà la stessa ad una eccessiva frammentazione disorientando i cittadini più sensibili alle tematiche green. Ma questa, purtroppo, non è una novità.

La svolta avvenuta nei giorni scorsi sul versante M5S ha permesso di avere un quadro più definito della competizione elettorale. La scelta dell’avv. Francesco Nevoli, espressione del meetup Amici di Beppe Grillo, emersa dalla consultazione on line sulla piattaforma  Rousseau, scombussola i piani di molti come dimostra l’imminente uscita di scena di candidati sindaco consapevoli del loro scarso appeal elettorale, a vantaggio dei nomi ritenuti più forti (De Gennaro e Capriulo assorbiti da Melucci del Pd). Anche Nevoli rientra tra i candidati che potranno pescare a piene mani nell’area ambientalista puntando su progetti di riconversione economica e culturale.

Più lontani dalla sensibilità ambientalista si collocano altri candidati sindaco, sia di area Pd che di centro-destra. Personalità che mai (o raramente) si sono esposti per osteggiare i tanti decreti “salva Ilva”, per sollecitare progetti di sviluppo alternativo alla grande industria inquinante, per difendere il ruolo della magistratura in un periodo storico in cui i piani alti della politica hanno preferito disarmarla fino a renderla innocua.

Siamo ad un passo, quindi, da scelte individuali e collettive che possono rompere le catene di logiche imposte dall’alto e avallate a livello locale, senza alcuno sforzo di tenere la schiena dritta. E allora, come possiamo guardare con simpatia nuovi volti che prendono il testimone dagli stessi esponenti politici che hanno condannato questa città alla monocultura dell’acciaio? Chi non ha saputo tutelare e valorizzare tutte le bellezze naturali, architettoniche e storiche di cui dispone? (leggi qui)

Come potremmo sostenere candidati sindaco che in realtà competono solo come candidati consiglieri con l’unica ambizione di garantirsi uno scranno a Palazzo di Città? L’invito accorato che facciamo ai nostri concittadini, a partire dai lettori di InchiostroVerde, è di studiare il percorso umano, professionale e politico di ogni singolo candidato. Di soffermarsi sui nomi indicati nelle liste. Quanti di loro sono stati al vostro fianco per combattere battaglie giuste in difesa della salute e dell’ambiente?

Quanti di loro hanno sposato e dato voce alle istanze della gente comune, quella che subisce sulla propria pelle decisioni politiche al limite della legalità e della giustizia sociale? Fate domande, cercate risposte, confrontatevi – anche animatamente – con chi la pensa diversamente da voi e votate secondo coscienza. Stavolta mettete da parte la convenienza personale (che spesso è solo presunta e disattesa da imbonitori da strapazzo). Non fatevi abbindolare da chi promette l’impossibile solo per garantirsi un posto al sole.

Concentratevi su chi ha un progetto realmente nuovo per la città, su chi ha una visione lungimirante e aperta all’innovazione. Votate chi non ha cambiali in bianco da firmare coi poteri forti, la massoneria e la criminalità più o meno organizzata. E una volta che avrete votato chi sembra più meritevole di fiducia, abbiate il coraggio di fargli sentire il fiato sul collo.

Pressatelo, stimolatelo, ricordategli gli impegni presi in campagna elettorale. Taranto è una patata bollente paragonabile – con le dovute proporzioni – ad una città martoriata come Roma. Non merita pressappochismo e improvvisazione. Chi si candida a guidarla deve investire tutte le sue energie nel creare una squadra di assessori di alto spessore. Non amici degli amici, ma esperti liberi da condizionamenti. Taranto è una scommessa per tutti, ma evitiamo di farla giocare a coloro che l’hanno già persa. E in caso di ballottaggio tra due opzioni diametralmente opposte, non esiteremo a dire la nostra.

Direttore responsabile - Laureata in Scienze della Comunicazione all'Università del Salento con una tesi di laurea dal titolo “Effetti della comunicazione deterministica nella dicotomia industria/ambiente”, incentrata sulla questione ambientale tarantina. Ha collaborato con il TarantOggi, Corriere del Giorno, Voce del Popolo, il Manifesto, Radio Cittadella (SegnoUrbano On Air), Corriere del Mezzogiorno, Nota Bene. Cura l’ufficio stampa del WWF Taranto per il progetto “Ecomuseo del mar Piccolo”. Il 21 novembre 2013 è stata premiata nella categoria “Giornalismo” nell’ambito della Rassegna Azzurro Salentino. Ha partecipato a "Fumo negli occhi", documentario sull'Ilva e sull'inchiesta "Ambiente Svenduto".
CONDIVIDI
Articolo precedenteVincenzo Fornaro vicino ai lavoratori dell’indotto Ilva
Articolo successivoAppalto Ilva, l’Usb Taranto chiede un incontro urgente ai commissari

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO