Rigenerazione articolare: all’Ospedale San Carlo di Nancy il convegno ECM per gli Ortopedici

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San Carlo di Nancy

Sabato 6 maggio, a partire dalle 9:00, al San Carlo di Nancy di Roma, ospedale generale di zona con pronto soccorso, accreditato con il Servizio Sanitario Regionale, gli esperti del mondo scientifico e clinico si riuniscono per confrontarsi sui principali trattamenti farmacologici, infiltrativi e chirurgici per la cura dei danni cartilaginei e fare il punto sui risultati ottenuti con l’utilizzo delle tecniche per la rigenerazione articolare. Il convegno, dal titolo “Rigenerazione articolare tra mito e realtà”, ha come obiettivo individuare le linee guida comuni da adottare per il trattamento di pazienti con danni cartilaginei o tendinei.

Da tempo la ricerca scientifica è impegnata nello studio dei trattamenti per le lesioni di tipo degenerativo o traumatico a carico della cartilagine o nel caso di tendinopatie. “La rigenerazione articolare, in particolare, ha preso enormemente piede in questi ultimi anni. spiega Mario Tartarone, Direttore del dipartimento di Ortopedia e Traumatologia ell’Ospedale San Carlo di Nancy e coordinatore dell’evento accreditato ECM Attualmente però mancano delle linee guida condivise dagli esperti che possano delineare strategie comuni sulla base delle evidenze scientifiche”.

I trattamenti attualmente a disposizione per la rigenerazione articolare includono l’acido ialuronico, il collagene idrolizzato e il gel piastrinico, però, sottolinea Mario Tartarone: “Nel mare magnum delle possibili terapie proposte e in assenza di linee guide condivise i pazienti si sentono confusi, reperendo informazioni e suggerimenti molto diversi riguardo all’approccio da seguire”.

Oltre a essere un’occasione di confronto sulle terapie, l’evento permetterà di discutere anche dei risultati ottenuti con l’ausilio di strumenti in grado di supportare la rigenerazione articolare, come la stimolazione biofisica, già nota per la rigenerazione ossea.

Abbiamo sentito l’esigenza di proporre questa giornata di confronto – conclude Tartarone dalla quale vorremmo che si producessero non solo linee guida condivise da diffondere ai colleghi, ma puntiamo anche alla creazione di un gruppo di studio sul tema”.

 

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