Ilva, ultimo report Arpa: nelle Cokerie le concentrazioni di inquinanti più elevate

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rete ilva arpa

TARANTO “Nel mese di dicembre 2016, nel sito Cokeria della rete di qualità dell’aria di Ilva sono state registrate le concentrazioni di inquinanti più elevate (H2S, PM10, PM2,5, Benzene e IPATOT). L’eccezione è costituita da Black Carbon che nel sito di Tamburi (Via Orsini) mostra un valore medio mensile di concentrazione maggiore rispetto a quelli rilevati in tutti gli altri siti. Per i parametri PM10 e PM2,5 nelle stazioni di Meteo Parchi e Tamburi-Orsini e per il parametro PM2,5 nelle stazioni di Cokeria non si è raggiunta l’efficienza strumentale del 75%”.

E’ quanto si legge nelle conclusioni del report Dicembre 2016 relativo al Monitoraggio della qualità dell’aria – rete Ilva, messo a punto dal dottor Roberto Giua, direttore del Centro Regionale Aria di Arpa Puglia e dal dottor Nicola Ungaro, attuale direttore scientifico di Arpa Puglia. Il documento riassume le elaborazioni dei dati medi giornalieri registrati nel mese di dicembre scorso dalla rete di monitoraggio della qualità dell’aria ILVA.

La prescrizione n. 85 del Decreto di Riesame dell’AIA rilasciata allo stabilimento ILVA di Taranto da parte del Ministero  dell’Ambiente prevedeva che l’azienda installasse 6 stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria da ubicare in prossimità del perimetro dello stabilimento. Le 6 stazioni sono state installate ed entrate in funzione nel mese di agosto 2013. Delle 6 stazioni, 4 si trovano lungo il perimetro dello stabilimento, una nell’area cokeria
e una in via Orsini, nel quartiere Tamburi.

I limiti previsti dal D. Lgs. 155/10 non sono normativamente applicabili alle stazioni della rete ILVA interne agli ambienti di lavoro (Cokeria, Direzione, Riv, Parchi e Portineria) che ricadono in aree industriali private, non accessibili alla popolazione. I livelli misurati – spiega Arpa Puglia – si confrontano, ugualmente, per fini comparativi con i valori limite di legge, mentre tali limiti si applicano alla stazione denominata Tamburi.

IDROGENO SOLFORATO

L’idrogeno solforato è un gas incolore dall’odore caratteristico di uova marce, caratterizzato da una soglia olfattiva molto bassa. Nel mese di dicembre 2016, le concentrazioni più elevate si sono riscontrate nel sito Cokeria con livelli medi giornalieri che in 9 giorni su 31 di dati validi, hanno superato i 7 μg/m3. Per tale sostanza, il valore assunto come soglia olfattiva è pari a 7 μg/m3 poiché a tale valore la totalità dei soggetti esposti ne distingue l’odore caratteristico. Nella altre stazioni esaminate non si sono riscontrati valori medi superiori a 3 μg/m3, con l’eccezione della stazione Riv1 dove si è avuto un valore medio giornaliero al di sopra di 12 μg/m3.

PM 10

Le concentrazioni giornaliere più elevate sono state registrate nel sito Cokeria, le più basse in quello denominato Portineria. Nel mese di dicembre, proprio nel sito Cokeria, si sono registrati valori medi giornalieri superiori alla soglia di 50 μg/m3 (al lordo delle sahariane) per 29 giorni su 30. Nel sito Meteo Parti, si sono registrati valori oltre soglia 6 giorni su 22, nel sito Direzione 6 giorni su 23. Nessun superamento ha interessato, invece, il rione Tamburi.

PM 2,5

Come per il PM 10, anche per il PM 2,5 le concentrazioni più elevate sono state registrate nel sito Cokeria. Si apprende, inoltre, che sono stati registrati diversi valori medi giornalieri superiori al valore limite annuale di 25 μg/m3 nei siti:

· Tamburi: n. 4 su 31 giorni di dati validi (i giorni 10, 11, 12 e 27/12/2016);
· Portineria: nessuno, su 30 giorni di dati validi;
· Cokeria: n. 21 su 21 giorni di dati validi;
· RIV1: n. 3 su 31 giorni di dati validi (i giorni 10, 11 e 12/12/2016);
· Meteo Parchi: n. 3 su 21 giorni di dati validi (i giorni 10, 13 e 27/12/2016);
· Direzione n. 6 su 23 giorni di dati validi (i giorni 10, 11, 12, 14, 15 e 27/12/2016).

BENZENE

Le concentrazioni più elevate si sono registrate nel sito Cokeria con livelli medi giornalieri superiori a 5 μg/m3 e una media mensile di 17 μg/m3. Negli altri siti, le concentrazioni medie giornaliere si sono mantenute al di sotto del valore di 5 μg/m3 (valore limite medio annuale) con l’eccezione della stazione Direzione che il giorno 19 dicembre ha raggiunto 6,5 μg/m3. Nel sito Cokerie i superamenti si sono registrati 21 giorni su 31.

BLACK CARBON

Il Black Carbon si forma in seguito a combustioe incompleta di combustibili fossili e biomassa. Può essere emesso da sorgenti naturali ed antropiche sotto forma di fuliggine. Il parametro relativo al BC totale in aria ambiente non è normato. Lo strumento installato nelle stazioni di monitoraggio della rete Ilva sfrutta il principio dell’assorbimento della radiazione luminosa da parte del BC a determinate lunghezze d’onda. Le concentrazioni mensili più alte nel mese di dicembre 2016 sono state registrate nella stazione Tamburi.

Ilva Tamburi Taranto

 

 

 

 

IPA TOTALI

Com’è noto il paramentro relativo agli IPA totali in aria ambiente non è normato. Il D.Lgs 155/10 si riferisce unicamente al benzo(a)pirene assorbito sulla frazione di particolato PM 10 indicando un valore obiettivo annuale da non superare. Le misure raccolte, quindi, sono considerate da Arpa Puglia puramente indicative. Le concentrazioni medie mensili più elevate, sempre nel mese di dicembre 2016, sono state registrate nelle stazioni Cokeria, quelli più bassi nelle stazioni Portineria. Il dato riscontrato al sito dei Tamburi, però, si trova proprio tra i valori riscontrati per le due Cokeie Ilva, e non ci sembra sicuramente un buon risultato.

 

 

 

 

 

Direttore responsabile - Laureata in Scienze della Comunicazione all'Università del Salento con una tesi di laurea dal titolo “Effetti della comunicazione deterministica nella dicotomia industria/ambiente”, incentrata sulla questione ambientale tarantina. Ha collaborato con il TarantOggi, Corriere del Giorno, Voce del Popolo, il Manifesto, Radio Cittadella (SegnoUrbano On Air), Corriere del Mezzogiorno, Nota Bene. Cura l’ufficio stampa del WWF Taranto per il progetto “Ecomuseo del mar Piccolo”. Il 21 novembre 2013 è stata premiata nella categoria “Giornalismo” nell’ambito della Rassegna Azzurro Salentino. Ha partecipato a "Fumo negli occhi", documentario sull'Ilva e sull'inchiesta "Ambiente Svenduto".
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