Comunità alloggio in zona Galeso, Scasciamacchia: “Siamo riusciti a salvare i finanziamenti”

0
1225
Centro Educazione Ambientale
Centro Educazione Ambientale - Foto Max Perrini

TARANTO – Nelle scorse settimane, ci siamo occupati di una struttura per lungo tempo abbandonata, situata in zona Galeso, a pochi metri dal mar Piccolo, denominata  “Comunità Alloggio presso il Centro di Educazione Ambientale del Rione Tamburi”. Per la sua realizzazione era stato indetto un bando  che prevedeva un importo complessivo di 302.453,65 euro. I lavori furono aggiudicati all’Ati De Bartolomeo (Capogruppo) – Lucia Antonio Srl con Determina Dirigenziale n. 66 del 22/02/2012.

Il progetto rientrava tra le infrastrutture sociali e socio-sanitarie che il Comune di Taranto avrebbe dovuto utilizzare con fondi PO FESR 2007/2013 – ASSE III – LINEA 3.2 – AZIONE 3.2.1. Sul cartello affisso all’esterno dell’edificio si intravede solo la data di inizio lavori –  26 novembre 2012 – mentre risulta assente quella di fine lavori. Nel nostro articolo avevamo espresso le nostre perplessità per il mancato utilizzo di una struttura in seguito destinata ad accogliere persone disabili rimaste sole (leggi qui).

Il 14 aprile scorso, si è registrata un’importante novità: il Comune di Taranto ha indetto un bando con procedura aperta per l’affidamento, in regime di concessione, della gestione della “Comunità alloggio per disabili posta presso il Centro di Educazione Ambientale – Zona Galeso” (leggi qui). Si tratterà di una struttura socio-riabilitativa “Dopo Di Noi”, con una ricettività complessiva pari a dieci persone disabili, in una situazione di handicap fisico, intellettivo e sensoriale, di età compresa tra 18 e 64 anni

Scasciamacchia Taranto«L’Amministrazione comunale ha evitato di perdere i finanziamenti ed offrirà alla città una struttura indispensabile. A Taranto, infatti, non c’è nulla del genere  – spiega ad InchiostroVerde.it  l’assessore alle Politiche abitative e ai servizi sociali Gionatan Scasciamacchia – la Regione ci ha dato parere favorevole perché venisse utilizzata come struttura “Dopo di Noi” per persone disabili rimaste senza famiglia».

In merito alla contestazione avanzata da qualcuno rispetto all’eccessiva perifericità della comunità alloggio, collocata in una zona bellissima, ma non facilmente raggiungibile da mezzi pubblici e privati, Scasciamacchia rassicura: «La società che si aggiudicherà la concessione dovrà garantire diverse attività, anche quelle all’esterno della sede. Gli ospiti della struttura non resteranno isolati. Vivranno in un luogo immerso nella natura che offre serenità, ma potranno raggiungere la città per partecipare ad attività di socializzazione».

Ma perché è necessario attendere tanto tempo per rendere fruibile una struttura così importante per il territorio?  «Purtroppo l’ufficio “Appalti e Contratti” del Comune soffre di una carenza di personale che rallenta le procedure di gara – è la risposta di Scasciamacchia ma la cosa importante è aver raggiunto il traguardo e non aver perso i finanziamenti».  Che ne sarà, invece, del Centro di educazione ambientale? «Si sta lavorando sulla possibilità di utilizzare alcuni locali sulla Circummarpiccolo, nella zona del Parco Cimino – conclude l’assessore –  senza dimenticare la volontà di valorizzare la Palude “La Vela”, gestita dal WWF Taranto, e di sfruttare tutte le opportunità possibili». 

C’è da sperare che al termine della procedura di gara, si possa finalmente vedere la comunità alloggio in piena attività,  nel più breve tempo possibile. Di esempi di denaro pubblico sprecato per edifici che poi restano miseramente abbandonati ne abbiamo già visti troppi. In tutta Italia. Ovviamente vi terremo aggiornati.

Direttore responsabile - Laureata in Scienze della Comunicazione all'Università del Salento con una tesi di laurea dal titolo “Effetti della comunicazione deterministica nella dicotomia industria/ambiente”, incentrata sulla questione ambientale tarantina. Ha collaborato con il TarantOggi, Corriere del Giorno, Voce del Popolo, il Manifesto, Radio Cittadella (SegnoUrbano On Air), Corriere del Mezzogiorno, Nota Bene. Cura l’ufficio stampa del WWF Taranto per il progetto “Ecomuseo del mar Piccolo”. Il 21 novembre 2013 è stata premiata nella categoria “Giornalismo” nell’ambito della Rassegna Azzurro Salentino. Ha partecipato a "Fumo negli occhi", documentario sull'Ilva e sull'inchiesta "Ambiente Svenduto".
CONDIVIDI
Articolo precedenteTap, il Tar del Lazio respinge il ricorso della Regione Puglia sul’espianto degli ulivi
Articolo successivoOipa Taranto: da Pet Garden raccolta benefica per cani e gatti randagi

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO