Buone notizie per Statte: al via la rimozione del materiale radioattivo ex Cemerad

0
2326

TARANTO – Ricordate il caso della ex Cemerad di Statte? Il nostro sito ha seguito costantemente i fatti legati a questa imbarazzante vicenda contando anche sulla preziosa collaborazione del collega Gianmario Leone (TarantoOggi) in anni in cui a parlarne erano davvero in pochi (tra questi il comitato Legamjonici). In questi giorni si registra, finalmente, un’importante novità: i rifiuti pericolosi e radioattivi ospitati nel deposito verranno rimossi il 18 maggio. Una serie di operazioni preparatorie dell’intervento di rimozione sono già in fase di avvio.  Secondo indiscrezioni, giovedì, alla conclusione delle attività preliminari nell’ex Cemerad, dovrebbe assistere anche il ministro della Coesione territoriale e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti.

La prefettura di Taranto ha costituito un gruppo tecnico al quale i cittadini potranno rivolgersi per ogni informazione e ha messo a disposizione dei cittadini sui siti www.prefettura.it/taranto; www.comunedistatte.gov.it e nel sito del commissario straordinario per la bonifica del sito, la relazione esplicativa sul Piano di rimozione e allontanamento del materiale contenuto nel sito ex-Cemerad di Statte (Percorso/Attività), insieme ad altre indicazioni operative.

Le diverse fasi dei lavori – si legge in una nota ufficiale – sono svolte nel rispetto della massima sicurezza e tutela dei cittadini, anche attraverso il controllo delle Forze dell’ordine, secondo il “Piano Operativo d’Intervento” definito e approvato dal Commissario straordinario per l’attuazione dell’intervento di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti pericolosi e radioattivi siti nel deposito e il “Piano Provinciale di Emergenza” curato e approvato dal prefetto di Taranto.

Dal 2014 la commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti ha segnalato in più occasioni lo stato in cui versavano i capannoni della Cemerad, completamente fuori dai requisiti minimi richiesti per l’idoneità a svolgere la loro funzione di deposito di materiale radioattivo, denunciando la sua pericolosità per l’ambiente e la salute delle persone  – commenta il presidente della commissione Alessandro Bratti – grazie all’intervento del governo siamo riusciti ad ottenere prima la nomina di un commissario straordinario (Vera Corbelli, ndr) e successivamente, con l’approvazione di un nostro emendamento al decreto Ilva del 2015, lo stanziamento di fondi per l’immediato intervento di rimozione dei rifiuti nucleari”. Conclude Bratti: “Questo caso dimostra che quando le istituzioni ai vari livelli lavorano in maniera coordinata anche i problemi che si trascinano da più anni possono essere risolti”.

Direttore responsabile - Laureata in Scienze della Comunicazione all'Università del Salento con una tesi di laurea dal titolo “Effetti della comunicazione deterministica nella dicotomia industria/ambiente”, incentrata sulla questione ambientale tarantina. Ha collaborato con il TarantOggi, Corriere del Giorno, Voce del Popolo, il Manifesto, Radio Cittadella (SegnoUrbano On Air), Corriere del Mezzogiorno, Nota Bene. Cura l’ufficio stampa del WWF Taranto per il progetto “Ecomuseo del mar Piccolo”. Il 21 novembre 2013 è stata premiata nella categoria “Giornalismo” nell’ambito della Rassegna Azzurro Salentino. Ha partecipato a "Fumo negli occhi", documentario sull'Ilva e sull'inchiesta "Ambiente Svenduto".
CONDIVIDI
Articolo precedentePulsano d’Amare: una giornata di sensibilizzazione sulla spiaggia di Montedarena
Articolo successivoRaddoppio centrale Cisa di Massafra: un pasticcio targato Provincia e Regione Puglia

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO