Raddoppio centrale Cisa di Massafra: un pasticcio targato Provincia e Regione Puglia

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TARANTO – Provincia e Regione, due enti che non comunicano oppure lo fanno male. Sembra infatti decisamente strano che a causa di disaccordi sull’iter di concessione di compatibilità paesaggistica riguardanti il raddoppio di produzione energetica della centrale della Marcegaglia e della CISA di Massafra e malgrado la volontà finale di Provincia e Regione di negare appunto tale concessione, i due enti si siano ritrovati in un iter processuale complesso giunto fino al Consiglio di Stato.

Questo Tribunale, infatti, con sentenza della V Sezione  (leggi qui) pubblicata in data 11/05/2017, ha bocciato il ricorso di Provincia e Regione autorizzando, in pratica, il raddoppio della centrale dell’Appia Energy alimentata a cdr (combustibile prodotto a partire dai rifiuti).  Dopo una prima concessione al raddoppio da parte della Provincia di Taranto in Conferenza dei Servizi, era giunta la revoca del provvedimento in seguito ai rilievi della Regione Puglia che si riteneva in diritto di dover prima essa a concedere il via libera per la compatibilità del vincolo paesaggistico.

Non intendiamo entrare nel merito della sentenza, forse giuridicamente ineccepibile e neanche esprimere opinioni su una legittima richiesta, dal punto di vista di chi l’ha formulata, di una società che opera nel settore dello smaltimento dei rifiuti e della produzione energetica. Esprimiamo però sconcerto per le modalità con cui Provincia di Taranto e Regione Puglia hanno affrontato l’iter autorizzativo. Ci pare quantomeno singolare che i due enti non abbiano comunicato preventivamente tra loro, ante rilascio della prima autorizzazione, considerando l’importanza e l’impatto territoriale del progetto di ampliamento della centrale.

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