Taranto abbraccia i turisti della nave Spirit: prove tecniche di normalità

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Nave crociera Taranto Spirit

TARANTO – Prove tecniche di normalità. L’evento di oggi – l’approdo a Taranto della Thomson Spirit, nave da crociera anglosassone, con 1.300 passeggeri di varia nazionalità – viene salutato come un avvenimento storico. Eppure, una città di mare come la nostra avrebbe dovuto vivere da tempo esperienze di questo genere. Sarebbe bastato avere, nei decenni scorsi, una classe politica degna di una sfida così impegnativa, capace di varcare i confini del proprio orticello ipotizzando valide alternative alla monocultura dell’acciaio.

Oggi, però, si è compiuto un primo ed importante passo in avanti. L’impegno messo in campo dai vari attori coinvolti nell’organizzazione sembra aver dato buoni frutti. Il primo feedback positivo è arrivato dagli stessi ospiti piacevolmente colpiti dal calore con cui sono stati accolti, sin dai primi momenti in cui sono sbarcati nel porto ionico, intorno alle ore 10.

Ad attenderli, oltre alle autorità e ai giornalisti, una tensostruttura mobile allestita dall’Autorità di sistema portuale e quattro bus gratuiti dell’Amat usati per raggiungere piazza Castello. Da qui hanno potuto dirigersi verso il mercatino artigianale ed il Castello Aragonese, prima imperdibile tappa nella città dei due mari.

Due gli infopoint messi a disposizione da Confcommercio: uno collocato davanti al Castello Aragonese, l’altro in piazza Duomo. Coinvolti gli studenti di due scuole: il liceo ginnasio statale “Aristosseno” e il liceo scientifico “Galileo Ferraris”, impegnati nel ruolo di ciceroni lungo le vie di una Città Vecchia brulicante di stranieri. Un altro infopoint è stato messo a disposizione dal Molo Sant’Eligio. Tra le tappe preferite il Museo archeologico, piazza Garibaldi (dove è stato allestito un altro mercatino di prodotti locali) e le principali vie dello shopping. I negozi del Borgo aderenti a Made in Taranto hanno garantito l’apertura a partire dalle ore 10. Non sono mancati gli spettacoli di pizzica promossi dal Comune di Taranto e dal Molo Sant’Eligio. Circa 300 passeggeri hanno optato per le visite guidate. Alcuni  si sono spinti nella Valle d’Itria e tra i trulli di Alberobello.

Ma perché è stato necessario attendere tanto tempo per regalare a Taranto una giornata come questa? Lo abbiamo chiesto all’avv. Sergio Prete,  presidente dell’Autorità portuale di sistema del Mar Ionio. «L’arrivo delle navi da crociera avviene perché finalmente è stata avviata un’azione di marketing tesa a presentare il porto di Taranto anche dal punto di vista turistico – risponde Prete – prima del 2013, questo porto veniva scalato da piccole navi da crociera o mega yacht che, però, non erano inseriti negli itinerari turistici delle grandi compagnie.

Nel 2013, anche andando incontro alle esigenze della città che rivendicava un ruolo dal punto di vista culturale, turistico e archeologico, abbiamo deciso di presentare il porto anche sotto questo aspetto.  Da allora, abbiamo avviato un’intensa attività di marketing partecipando a fiere e aderendo alle più importanti associazioni di categoria. In più, siamo stati appoggiati dagli operatori che hanno avuto la possibilità di contattare gli armatori e concludere contratti. Noi stiamo continuando ad investire sia nelle infrastrutture che nel marketing affinché questa non sia una stagione sporadica ma uno dei settori di sviluppo del nostro porto che vuole diventare polivalente nel vero senso della parola: industriale, commerciale e turistico». 

All’approdo di oggi ne seguiranno altri sei (fino ad ottobre 2017). Il prossimo appuntamento è fissato per il 29 maggio.  Per il 2018 è previsto anche l’arrivo dell’ammiraglia della flotta Thomson, la “Tui Discovery 2”, unità da 1800 passeggeri. Inoltre, sono in corso trattative per portare a Taranto una seconda compagnia internazionale il cui nome non è stato svelato.

«Quella di oggi è una giornata storica. Si tratta, però, di un punto di partenza, non di arrivo – ha sottolineato l’avv. Prete da oggi inizieremo a fare esperienza e a testare un’accoglienza che dovrà portare a risultati più importanti». Da parte delle compagnie marittime e dei tour operator arrivano segnali sempre più incoraggianti, che lasciano intravedere nuovi orizzonti per il porto di Taranto. L’indifferenza riservata nei suoi confronti  sembra essere un brutto ricordo del passato. E’ ovvio che per conquistare la fiducia degli addetti ai lavori, bisognerà correggere il tiro per migliorare l’accoglienza a 360°.

Tra novembre e dicembre 2017, si dovrebbero concludere i lavori del Falanto Port Service Center, struttura dedicata ai crocieristi. Il cantiere, inaugurato nel giugno del 2016 (leggi qui), avrebbe dovuto chiudersi entro un anno ma intoppi di vario genere hanno fatto slittare la conclusione. Una volta realizzata tale opera, i turisti avranno sicuramente un’accoglienza più completa e soddisfacente.  Intanto, già da oggi – fino alle 18 –  hanno potuto avere un primo assaggio di quanto Taranto possa essere bella, interessante ed accogliente. E magari cominceranno a scoprirlo anche tanti tarantini. A cominciare da quelli che da giugno in poi dovranno amministrarla.

Foto di Daniela Tagariello

 

Direttore responsabile - Laureata in Scienze della Comunicazione all'Università del Salento con una tesi di laurea dal titolo “Effetti della comunicazione deterministica nella dicotomia industria/ambiente”, incentrata sulla questione ambientale tarantina. Ha collaborato con il TarantOggi, Corriere del Giorno, Voce del Popolo, il Manifesto, Radio Cittadella (SegnoUrbano On Air), Corriere del Mezzogiorno, Nota Bene. Cura l’ufficio stampa del WWF Taranto per il progetto “Ecomuseo del mar Piccolo”. Il 21 novembre 2013 è stata premiata nella categoria “Giornalismo” nell’ambito della Rassegna Azzurro Salentino. Ha partecipato a "Fumo negli occhi", documentario sull'Ilva e sull'inchiesta "Ambiente Svenduto".
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