Ilva, i “Genitori Tarantini” convocati nuovamente in Prefettura per il 3 maggio

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TARANTO – Il gruppo “Genitori tarantini” è stato nuovamente convocato in Prefettura per il giorno 3 maggio, alle ore 17,30. Come si ricorderà’, dopo la terza lettera rivolta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulle problematiche ambientali e sanitarie del territorio ionico, i “Genitori Tarantini” erano stati convocati per il 3 aprile in Prefettura proprio su disposizione della Presidenza della Repubblica (leggi qui). In quella occasione, il Prefetto si era impegnato a riferire a Mattarella le richieste avanzate dal comitato.
E’ seguito, poi, un periodo di silenzio rotto ora dalla nuova convocazione nella sede della Prefettura dove si spera di avere notizia delle risposte eventualmente ricevute dal presidente della Repubblica. L’auspicio del comitato è anche quello di vedere un buon numero di tarantini che pacificamente attende in via Anfiteatro, magari sotto forma di sit in, la delegazione dei Genitori tarantini per avere un resoconto dell’incontro. Il 3 maggio sapremo dirvi che cosa riserverà questo nuovo appuntamento istituzionale.
Intanto riportiamo uno stralcio della terza lettera che i Genitori Tarantini hanno inviato al Capo dello Stato: “Quale articolo della Costituzione prevede che un’azienda dichiarata strategica per la Nazione (Ilva, ndr) possa avvelenare parte del territorio italiano e i cittadini ivi residenti fino alla morte? Quale articolo prevede che, pur di mantenere questa azienda strategica, si debba creare tutt’intorno disoccupazione e povertà? Quale di questi articoli prevede che si debba tenerla in piedi pur in presenza di passività irrecuperabili? Quale alta strategia si intravede nel consegnarla a privati, anche stranieri? Quale Giustizia si può immaginare quando, a forza di decreti, il Governo censura fino a renderlo inefficace il lavoro della Magistratura?”.
Direttore responsabile - Laureata in Scienze della Comunicazione all'Università del Salento con una tesi di laurea dal titolo “Effetti della comunicazione deterministica nella dicotomia industria/ambiente”, incentrata sulla questione ambientale tarantina. Ha collaborato con il TarantOggi, Corriere del Giorno, Voce del Popolo, il Manifesto, Radio Cittadella (SegnoUrbano On Air), Corriere del Mezzogiorno, Nota Bene. Cura l’ufficio stampa del WWF Taranto per il progetto “Ecomuseo del mar Piccolo”. Il 21 novembre 2013 è stata premiata nella categoria “Giornalismo” nell’ambito della Rassegna Azzurro Salentino. Ha partecipato a "Fumo negli occhi", documentario sull'Ilva e sull'inchiesta "Ambiente Svenduto".
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