Mar Piccolo di Taranto: entro fine marzo il via alla rimozione dei rifiuti dai fondali

0
24032

TARANTO – Inizieranno entro il mese di marzo i lavori di rimozione del marine litter, i rifiuti solidi (dalle automobili ai lettini di ospedale) che hanno trasformato i fondali del mar Piccolo in vere e proprie discariche. Entro fine giugno sarà completata, invece, la zonazione delle aree contaminate, sarà definito il modello concettuale di dettaglio e verranno identificati gli scenari relativi agli interventi e alle misure da porre in essere (che saranno sottoposti ad un processo partecipato).

Sono gli impegni assunti lo scorso 17 febbraio dalla dott.ssa Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la bonifica dell’area di Taranto, davanti alla V Commissione Permanente del Consiglio Regionale, convocata su richiesta del presidente Filippo Caracciolo. Seduta a cui hanno partecipato, tra gli altri, il direttore generale di Arpa Puglia Vito Bruno ed il direttore scientifico dell’agenzia Nicola Ungaro.

La Corbelli ha ribadito che l’azione di sistema posta in essere sull’area ionica negli ultimi due anni e mezzo, si è sviluppata attraverso un percorso strategico più ampio che, nel mettere a sistema quanto predisposto ed in corso, ha considerato non solo il SIN di Taranto ma l’intera Area di Crisi Ambientale (Comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra, Montemesola) nel suo insieme e nella trasversalità dei vari sottosistemi.

Si è passati con il Decreto Legge 1/2015, dalla programmazione ed attuazione di interventi prioritari su aree specifiche (Scuole quartiere di Tamburi, Cimitero San Brunone, Porto, Area PIP Statte, Mar Piccolo) alla predisposizione di azioni a largo raggio, su un’area di circa 600 kmq, attivando un processo di riqualificazione e rigenerazione del tessuto fisico, urbano e sociale, sulla base di una reale valutazione delle pressioni e degli impatti, riferita all’intera Area di Crisi Ambientale ed a tutte quelle contermini, connotate e ricollocate nella propria unità fisiografica di riferimento.

Discarica Mar Piccolo TarantoIl Commissario ha fornito un quadro dei risultati sino ad ora raggiunti con particolare riguardo alle azioni inerenti il mar Piccolo, sistema fisico-ambientale unico nel panorama nazionale. Ad oggi è stato completato il quadro relativo agli scarichi, mentre è in fase di completamento la traslocazione delle specie di interesse conservazionistico.

Nei giorni scorsi, abbiamo riportato sul nostro sito l’appassionata denuncia della dott.ssa Rossella Baldacconi, in merito alla presenza di notevoli quantità di rifiuti lungo le sponde del mar Piccolo. Dal resoconto fornito dalla Corbelli in commissione, si apprende che  tutta la mappatura dei rifiuti presenti lungo le sponde è stata completata.

A tal proposito occorre ricordare il coinvolgimento dei lavoratori provenienti da Taranto Isola Verde, società in house della Provincia di Taranto, dichiarata fallita con sentenza dell’8 luglio 2016. Lo scorso 2 febbraio, è stato siglato in Prefettura un verbale di accordo che prevede il via libera al progetto “Verde Amico”, proposto dalla Corbelli. Si tratta di uno strumento attuativo che si prefigge di impiegare questi lavoratori in attività di bonifica cosiddette leggere e di riqualificazione di porzioni del territorio fortemente compromesse.

Entro i primi di marzo dovrebbe essere firmato l’accordo di programma a tre che vede come protagonisti il Commissario, la Regione Puglia e il Comune di Taranto. Sempre entro il mese di marzo dovrebbe essere completato il progetto operativo. Tappe di un percorso che ci impegniamo a seguire da vicino. Risultano, inoltre, in avanzato stato di definizione gli interventi per la mitigazione degli impatti derivanti dalle acque di ruscellamento superficiale (bacino Galeso). Infine, sono state completate  le attività di monitoraggio delle acque dei Citri e la campagna geognostica. E anche sullo stato di salute dei Citri vi terremo aggiornati in base ai risultati degli approfondimenti.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO