Ilva, nuove segnalazioni: sicurezza a rischio nei reparti marittimi Ima

Ci sarebbero carenze significative sul piano della sicurezza e della affidabilità delle attrezzature presso gli impianti marittimi Ima dell’Ilva (sporgenti III e V). Condizioni critiche che secondo fonti sindacali sono state denunciate oggi all’Asl di Taranto e in particolare allo Spesal (Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro).

Questa mattina, a seguito di una nuova segnalazione dei lavoratori, alcune Rls hanno effettuato un sopralluogo nell’area marittima relativa al reparto Ima Ovest – sporgente V durante il quale sarebbe emerso un particolare grado di inefficienza dei mezzi di lavoro circolanti in banchina.

Secondo le stesse fonti, non si ravvederebbe l’adozione di misure utili per la tutela delle norme antinfortunistiche previste per il personale che giornalmente opera in tali aree. Le Rls avrebbero riscontrato un particolare stato di abbandono nelle aree di transito dei mezzi dove si sollevano quantità di polveri tali da mettere a rischio la sicurezza dei lavoratori.

Numerose segnalazioni sarebbero state inoltrate all’Ilva. Una di queste in data 15 maggio. Da qui la richiesta avanzata allo Spesal di effettuare un sopralluogo per accertare eventuali carenze in ambito di tutela delle norme antinfortunistiche e di igiene. Nei prossimi giorni vi sapremo dire l’esito di tali sollecitazioni.

About the Author

Alessandra Congedo
Direttore responsabile - Laureata in Scienze della Comunicazione all'Università del Salento con una tesi di laurea dal titolo “Effetti della comunicazione deterministica nella dicotomia industria/ambiente”, incentrata sulla questione ambientale tarantina. Ha collaborato con il TarantOggi, Voce del Popolo, Nota Bene, Radio Cittadella (SegnoUrbano On Air), Corriere del Mezzogiorno, Manifesto. Cura l’ufficio stampa del WWF Taranto per il progetto “Ecomuseo del mar Piccolo”. Il 21 novembre 2013 è stata premiata nella categoria “Giornalismo” nell’ambito della Rassegna Azzurro Salentino. Ha partecipato a "Fumo negli occhi", documentario sull'Ilva e sull'inchiesta "Ambiente Svenduto".