Pulsano, un oleandro per ricordare la memoria di Michele Fazio

Tra cielo e terra. Si potrebbe racchiudere in queste poche parole il ricordo di Michele Fazio, sedicenne vittima innocente della mafia, commemorato sabato scorso a Pulsano. L’evento si è tenuto  lo scorso 27 maggio nell’auditorium “Giovanni Paolo II” alle ore 10.30. Il ragazzo, ucciso per errore nel 2001 nella città vecchia di Bari, è stato ricordato durante la manifestazione “Il giardino della memoria” organizzato dall’istituto comprensivo “G. Giannone” di Pulsano con la collaborazione di Alessandro Tedesco, responsabile regionale di Libera Memoria e della professoressa Anna Maria Barbieri. Erano presenti il sindaco della cittadina della provincia ionica Giuseppe Ecclesia, l’assessore alla Pubblica Istruzione Gabriella Ficocelli, la dirigente scolastica Bianca De Gennaro, l’avvocato Michela Soldo di Libera Memoria e il papà di Michele, Pinuccio Fazio.

Una manifestazione dal grande valore simbolico che, nel caso di Michele Fazio, assume ancora un significato più importante. Michele era un ragazzo come tanti: pieno di speranza, di vita, di sogni, di desideri, una persona che stava crescendo e diventando uomo. Per questo motivo gli organizzatori hanno piantumato un oleandro, simbolo di quelle radici ben saldate nella vita, e hanno fatto volare palloncini bianchi per ricordare quei pensieri acerbi spezzati tragicamente per mano di un commando che aveva altri obiettivi. Gli studenti, presenti numerosi, hanno ascoltato con particolare attenzione le parole di Pinuccio che, a quattordici anni dall’uccisione del figlio adolescente, ha perdonato, insieme alla moglie, gli assassini del figlio. Da anni il papà è impegnato in Libera a testimoniare per le vittime di mafia e, in particolare, per mantenere viva la memoria del suo ragazzo.

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