Ilva, Spalluto: “Il sindaco chiede al governo cosa deve fare”

“E’ evidente che il sindaco Stefàno non si confronta con nessuno e chiede al governo cosa deve fare – dice Alfredo Spalluto, consigliere comunale per Taranto Democratica – infatti mentre il Presidente Emiliano impugna il decreto sull’Ilva, il sindaco chiede alla Lorenzin se i dati sanitari sono attendibili. Come se ancora il corpo dolente abbia bisogno di ulteriori conferme”. Di seguito il testo del comunicato stampa.

Non c’è un confronto con il Consiglio e con le altre istituzioni e ciò che più è grave manca il confronto con la città intera. Taranto è stanca di tutto questo e, in realtà, di questo passo la siderurgia tarantina si spegnerà lentamente come una candela priva di ossigeno continuando ad inquinare sino all’ultimo momento. Il sindaco dovrebbe unirsi ad Emiliano, alla Provincia e agli altri sindaci e istituzioni e contestare al governo ciò che non si è fatto in tema di adeguamento degli impianti.

Dovrebbe confrontarsi con i cittadini e poi pretendere il rispetto delle norme sanitarie. Ricordiamo che ad oggi l’Aia è inattuata e sono ancora scoperti i parchi minerali di cui tanto si è parlato dal 2012 in poi. Infatti il dibattito sui destini della siderurgia è destinato a cadere nel vuoto perché in questi anni non si è provveduto all’ambientalizzazione degli impianti. Quindi, a queste condizioni, è inevitabilmente la fine della produzione. Concordo che Taranto oggi come non mai è all’attenzione del governo su molti temi quali lo sviluppo del porto, della cultura e del turismo. Ma il sindaco nel riconoscere questo dovrebbe anche difendere la salute dei cittadini con ogni mezzo amministrativo e politico.

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