Ilva, Usb replica a Talò: “La Uilm chiarisca la sua posizione”

Usb Ilva

USBTARANTO – «La proposta dell’Usb rispetto alla questione Ilva è chiara e limpida – “nazionalizzazione” – ed è portata avanti dal primo volantino fatto dalla stessa, datato 5 settembre 2012». Il coordinatore provinciale Usb Francesco Rizzo replica così alle dichiarazioni rilasciate ieri del segretario generale della Uilm Taranto, Antonio Talò, rispetto alla posizione di Usb sulla questione Ilva. Ne avevamo parlato ieri in un nostro articolo a firma di Nicola Sammali (leggi qui).

«Millantare la nostra poca chiarezza – continua Rizzo in una nota stampa – ci sembra un becero tentativo di nascondere il razzismo sindacale che da quando Usb è nata,  Fim-Fiom-Uilm e Ilva stessa hanno usato metodicamente per emarginare Usb, non ultimo gli accordi di miglior favore (migliaia di ore di permesso sindacale) di cui godono le stesse e le briciole lasciate a Usb nel tentativo di arginarne la crescita, oppure tavoli separati nei confronti con le istituzioni (non ultimo l’incontro con il presidente della Regione Emiliano di ottobre)».

Continua Rizzo: «Chiarisco a Talò che l’Usb è un sindacato che ha preso il 20% dei voti all’interno dello stabilimento e ad oggi conta circa 900 iscritti. Il movimento Cinque Stelle, come dice la parola stessa, è un movimento di persone che fanno politica. Non chiediamo ai nostri iscritti come votano, né tanto meno per quali partiti simpatizzano». Poi un altro attacco al sindacalista della Uilm: «Forse il buon Talò, visti i suoi numerosi trascorsi con incarichi prestigiosi nel Partito Democratico a San Marzano di San Giuseppe, non accetta che una parte dell’elettorato Usb simpatizzi per i 5 Stelle o per altri partiti che non siano il Pd, o forse dimentica che all’interno della sua organizzazione ci sono non solo simpatizzanti del Movimento 5 Stelle, ma anche dei Verdi, Sel, oltre che di Pd e Pdl”.

Per Rizzo “il giochetto è abbastanza chiaro: di volta in volta per sfuggire al confronto siamo apostrofati come  “sindacato locale”, “depravati”, “amici di Emiliano” e ora “succursale sindacale del Movimento 5 Stelle”; l’anno scorso di questi tempi eravamo a detta loro contro i lavoratori dell’appalto; una quindicina di giorni fa eravamo delinquenti”. Aggiunge Rizzo: «Piuttosto è proprio Talò che dovrebbe chiarire che tipo di posizione ha la Uilm sull’Ilva, visto che per 3 anni ha lodato l’atteggiamento dei commissari e del governo, salvo poi nelle ultime settimane definire catastrofica la gestione commissariale. Dovrebbe chiarire come mai si preferisce fare incontri con Confindustria e non con i lavoratori». 

Nella nota dell’Usb si elencano i punti per cui la sigla sindacale si batte: “Nazionalizzazione della fabbrica, garanzia di tutti i posti di lavoro  del gruppo Ilva e dell’appalto; integrazione economica equiparata al vecchio contratto di solidarietà (70%  di retribuzione garantendo la maturazione di tutti gli istituti 13a, 14a e premi vari)  per tutto il periodo di ambientalizzazione dell’Ilva; ricollocazione dei lavoratori appalto già fuori da mesi con integrazione del Comune e della Regione per lavori socialmente utili con accordo di programma modello Genova da impiegare per opere di riqualificazione del quartiere Tamburi; decreto di agevolazione contributiva per tutti i lavoratori Ilva e appalto sulla base dello studio “Sentieri” che dice chiaramente che la nostra aspettativa di vita è inferiore alla media nazionale, modello legge sull’amianto”.

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