Ex Marcegaglia, i lavoratori occupano il ponte girevole – Il 28 nuovo tavolo a Roma?

TARANTO – Gli ex lavoratori della Marcegaglia Buildtec di Taranto, che avrebbero dovuto essere ricollocati dall’azienda piemontese Otlec in MARCEGAGLIAbase a un accordo siglato il 3 dicembre 2014 al ministero dello Sviluppo economico, sono scesi in strada ieri mattina per manifestare la loro rabbia e preoccupazione per quanto sta accadendo nella loro vertenza. I lavoratori hanno prima bloccato temporaneamente il ponte girevole, poi si sono radunati sotto la sede del Municipio di Taranto per un sit-in. Sono in tutti 84 i lavoratori interessati, attualmente in Cassa integrazione straordinaria (con scadenza a novembre), che dovevano essere riassunti dalla Otlec, azienda che opera nella lavorazione dell’acciaio e nella produzione di cogeneratori e bruciatori, ma l’accordo per la reindustrializzazione è saltato.

Una delegazione di operai e di rappresentanti sindacali è stata ricevuta poi dal sindaco Ippazio Stefano, a cui è stato chiesto un intervento immediato per l’attivazione di un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Durante l’incontro il Sindaco ha assicurato alla delegazione di lavoratori e sindacalisti, che chiederà al Prefetto “di sollecitare un immediato incontro al Mise e, contemporaneamente, inviterò il sottosegretario al lavoro Teresa Bellanova a seguire questa vicendaha affermato Stefàno. Mi attiverò immediatamente – ha aggiunto – e sarà mia premura porre all’attenzione del Governo la vertenza Marcegaglia il prossimo 20 maggio (domani per chi legge), data un cui si insedierà il tavolo per lo sviluppo di Taranto”. Intanto, anche se manca ancora l’ufficialità, pare sia stato convocato per il prossimo 28 maggio un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma.

Ma ieri non sono scesi in strada soltanto i lavoratori dell’ex Marcegaglia. Qualche centinaio di metri più in là infatti, sotto la Prefettura, manifestavano ancora una volta i lavoratori della società partecipata della Provincia, ‘Taranto Isolaverde’. Che ancora attendono di conoscere il loro futuro. Una delegazione è stata ricevuta dal presidente della Provincia, Martino Tamburrano, che ha fatto ancora una volta presente come si resti ancora in attesa di un cenno da parte della Regione Puglia, sia per quanto riguarda il progetto della “Difesa del suolo”, il cui appalto ammonta a 3,5 milioni di euro, sia per quanto concerne la possibilità che i lavoratori di “Taranto Isolaverde” affianchino gli addetti dell’ARIF nella gestione del piano d’intervento predisposto dal commissario straordinario Silletti in merito all’emergenza Xyella. Domani invece, in occasione del tavolo per Taranto a Roma, si spera di ricevere rassicurazioni in merito alla statalizzazione dell’istituto musicale Paisiello, che la Provincia non è più in grado di gestire: in ballo ci sono 58 docenti a rischio licenziamento.

Infine, sempre ieri mattina, davanti alla direzione dell’Ilva, i lavoratori dell’impresa appaltatrice Itas hanno effettuato un presidio per protestare contro la decisione dell’azienda di metterli in mobilità. A promuovere questa manifestazione è stato l’Usb che afferma che Itas è un’azienda che da circa una ventina di anni opera per conto del siderurgico e che non è giusto che i lavoratori ricevano un trattamento del genere. Anche nell’appalto Ilva, quindi, si sentono i primi scricchiolii.

G. Leone

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