Vertice a Bari, mitilicoltori soddisfatti a metà

TARANTO – Mitilicoltori soddisfatti a metà. Dopo l’incontro con l’assessore regionale alle risorse agroalimentari Dario Stefàno, resta un importante nodo ancora da sciogliere: come risarcire del danno le cooperative operanti nel primo seno di Mar Piccolo che non erano in regola nel luglio del 2011, quando è scoppiata l’emergenza pcb? Rassicurazioni sono arrivate, invece, per la aziende che in quel periodo erano in fase di rinnovo delle concessioni. Per loro l’accesso al fondo Fep sarà possibile.

Erano una settantina gli allevatori che ieri mattina sono partiti da piazza Castello su due pullman (messi a disposizione dell’Amministrazione Comunale) per raggiungere la sede dell’assessorato regionale, a Bari. Prima c’è stato un incontro istituzionale tra Dario Stefàno e il sindaco Ippazio Stefàno, poi le porte si sono aperte anche ai rappresentanti di categoria. Tra i partecipanti alla riunione i consiglieri regionali Alfredo Cervellera, Donato Pentassuglia, Pietro Lospinuso,  e il direttore d’Area Gabriele Pagliardini.

«Il bicchiere è pieno a metà – è il commento di Emilio Palumbo, responsabile locale di Agci Pesca, al termine dell’incontro – l’accesso al Fep Puglia (Fondo Europeo per la Pesca) sarà possibile solo per chi aveva già fatto domanda di rinnovo grazie alle retroattività delle concessioni. Le cooperative che si sono recentemente costituite, invece, rimarranno escluse. Il sindaco si è impegnato a trovare forme di sostegno economico per i lavoratori che ne fanno parte tentando di coinvolgere anche la Provincia».

I dirigenti della Regione hanno lasciato intendere che ci vorranno circa trenta giorni per la chiusura dell’iter relativo al Fep e che l’accesso ai fondi potrebbe avvenire entro il mese di settembre. Nella nota diffusa nel pomeriggio di ieri dall’assessore regionale si parla di una fase nuova per la mitilicoltura tarantina, “nel segno della sostenibilità ambientale e di percorsi di tracciabilità e qualità certificata delle produzioni”. Scrive Dario Stefàno: «Lavoreremo con i produttori ad un piano di rilancio delle cozze tarantine ancorandole al marchio di qualità “Prodotti di Puglia”».

Ed aggiunge: «Abbiamo fatto il punto su questioni che scontano criticità del passato per provare a dare subito ristoro ad un comparto che è in assoluta emergenza. Da parte nostra è stata confermata la massima attenzione ed è stato fatto tutto il possibile anche in termini di interlocuzione con l’Autorità di Gestione nazionale del Fondo Europeo della Pesca, sulla spinosa questione delle concessioni, che sembra dare riscontri assai positivi”.

“I mitilicoltori siano consapevoli – continua Stefàno – che la Regione Puglia è dalla loro parte e con loro infatti sta individuando soluzioni per riportare la mitilicoltura tarantina al ruolo di protagonista che storicamente le spetta. La rimodulazione del FEP sulla Misura sanitaria che ha portato a 2.600.000 le disponibilità finanziarie che inizialmente erano di 1.600.000, potrà soddisfare le richieste presentate che risponderanno ai requisiti del bando e alle norme previste dall’Autorità di Gestione nazionale FEP».

Dario Stefàno, infine, comunica che “parallelamente alla bonifica dei fondali  si proverà a mettere in campo efficaci strategie di promozione e di valorizzazione delle mitilicoltura tarantina per riconfermare il loro indiscusso primato sui mercati”. Anche in questa occasione il tema cruciale delle fonti inquinanti che hanno messo ko il primo seno di Mar Piccolo è stato appena sfiorato. «L’assessore Stefàno ha detto che il problema non coinvolge solo le responsabilità della Regione ma anche quelle del Governo – riferisce Palumbo – sembra che si stia lavorando anche su questo. Per noi una cosa è certa:  l’individuazione di tutte le fonti contaminanti ancora attive è una priorità. Solo dopo averle bloccate si potrà pensare seriamente alle opere di bonifica».

Alessandra Congedo

 

 

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