Genova e il polo culturale-scientifico, una scommessa vincente da imitare



Scoprire Genova per ripensare Taranto. Era questo il titolo di un articolo che ho scritto un paio di anni fa per il mensile Nota Bene. L’argomento, però, continua ad essere di  stringente attualità. Proprio oggi ho ricevuto un comunicato stampa della Costa Edutainment, la società che gestisce il polo culturale-scientifico genovese. L’insieme delle strutture (l’Acquario di Genova, La città dei bambini e dei ragazzi, Galata Museo del Mare con il sommergibile Nazario Sauro e la nuova sezione “MEM Memorie e Migrazioni”, Biosfera e Bigo) chiude il 2011 con 1,7 milioni di visitatori totali e un fatturato consolidato con la controllata Incoming Liguria di circa 24 milioni di Euro.

«Il consolidamento dei risultati – si legge nel comunicato – è particolarmente significativo in un anno difficile che, oltre alla congiuntura economica nazionale e internazionale particolarmente sfavorevole, ha visto la città di Genova colpita dal tragico episodio dell’alluvione, con un conseguente notevole freno agli afflussi turistici in città nei mesi di novembre e dicembre e che ha potuto contare su meno periodi turisticamente significativi in termini di festività e ponti nel corso dell’anno».

Si scopre, poi, che un altro importante risultato è stato recentemente raggiunto dall’Acquario di Genova, cuore del mondo AcquarioVillage: il 3° posto nella classifica delle attrazioni più apprezzate in Europa nel 2011 su TripAdvisor®, il più grande sito di recensioni di viaggio al mondo. Il risultato, scaturito dal giudizio spontaneo dei visitatori, conferma il gradimento da parte del pubblico rispetto a una proposta turistica e culturale che si basa sul concetto di esperienza edutainment capace di coniugare il divertimento e l’apprendimento in una proposta di tempo libero ad alto valore aggiunto.

Nel corso del 2012, la Costa Edutainment realizzerà importanti interventi strutturali: il nuovo accesso dell’Acquario di Genova, i cui lavori sono già in corso, che prevede l’installazione di un ascensore dedicato ai visitatori disabili e le famiglie con passeggini con l’obiettivo di facilitare e velocizzare l’accesso alla struttura. Confermando il proprio impegno ambientale attraverso soluzioni maggiormente ecosostenibili, l’Acquario di Genova si doterà inoltre di una presa a mare diretta che consentirà di avere sempre disponibile acqua di ottima qualità per le vasche espositive e curatoriali della struttura riducendo al contempo l’impatto ambientale legato al rifornimento effettuato finora tramite navi cisterna.  Entrambi gli interventi fanno parte del più ampio progetto di ampliamento dell’Acquario di Genova con la nuova vasca dei delfini che presupporrà nel corso del 2012 altri interventi di preparazione per arrivare all’inaugurazione entro la primavera del 2013.

Tutto questo accade a Genova, un’altra città con una storia fortemente segnata dalla siderurgia, che ha avuto l’intelligenza e il coraggio di reinventare la propria identità. Due anni fa scrissi (ironizzando) che a Taranto – al massimo – ci si poteva affidare ad una sagra della cozza. Alla luce degli ultimi eventi, però, risulta azzardata anche quella.

 Alessandra Congedo

http://www.inchiostroverde.it/news/scoprire-genova-per-ripensare-taranto.html

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