Dati Istat sulla raccolta differenziata: Taranto tra le pecore nere del 2010 (8,7%)

ROMA – La raccolta dei rifiuti urbani risulta pari a 609,5 kg per abitante, in aumento dello 0,9% rispetto al 2009 dopo un triennio di andamento decrescente. La quota percentuale della raccolta differenziata, sul totale dei rifiuti urbani, è pari a 31,7%, in aumento di 1,4 punti percentuali sull’anno precedente. E’ quanto emerge dal Rapporto sugli indicatori ambientali urbani presentato oggi dall’Istat.

Riguardo alla raccolta differenziata, alle ottime performance di Pordenone, Novara e Carbonia, si contrappongono quelle negative di tre capoluoghi siciliani: Messina, Siracusa ed Enna. I comuni che nel 2010 hanno conseguito incrementi superiori ai 10 punti percentuali rispetto al 2009 sono Carbonia, Teramo, Nuoro, Chieti, Benevento, Ancona e Salerno, dove peraltro è stata attivata la raccolta porta a porta negli ultimi tre anni. Enna (1,2), Siracusa (3,0), Messina (5,3), Catania (6,8), Palermo (7,7), Isernia (8,0), Agrigento (8,4), Taranto (8,7), Foggia (9,0), Catanzaro (9,4) e Vibo Valentia (9,8) sono invece i comuni nei quali la percentuale di raccolta differenziata non raggiunge la soglia del 10%.

I grandi comuni che raccolgono quantità di rifiuti urbani superiori alla media di tutti i capoluogo di provincia (609,5 kg per abitante) sono Catania (751,1 kg per abitante), Venezia (714,6 kg), Firenze (690,2 kg), Roma (666,4 kg) e Bari (626,9 kg). Verona è l’unico dei grandi comuni che ha raggiunto il 50% di raccolta differenziata; valori superiori al 30% si registrano a Torino (43,3%), Firenze (38,4), Milano (35,9%), Venezia (35,6%) e Bologna (34,8%). Fanalini di coda rimangono i due grandi comuni capoluogo di provincia della Sicilia, Palermo e Catania, per i quali la raccolta differenziata risulta rispettivamente pari al 7,7% e al 6,8%.

Be the first to comment on "Dati Istat sulla raccolta differenziata: Taranto tra le pecore nere del 2010 (8,7%)"

Tinggalkan komentar