Referendum, la Sardegna boccia il nucleare

Nonostante il silenzio assordante di molti media sul tema del referendum sul nucleare e l’oblio che ormai cela la sciagura – ancora drammaticamente in corso – di Fukushima, l’enorme affluenza al voto in Sardegna conferma la volontà dei cittadini di partecipare concretamente alle scelte per il proprio futuro non solo energetico.

“Il superamento del quorum – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – rappresenta il raggiungimento di un obiettivo per nulla facile. Questo successo ci esorta, quindi, a continuare con più forza la nostra battaglia per un futuro pulito, sicuro e partecipato perché, senza possibilità di equivoco, il primo risultato ottenuto oggi è quello della volontà dei cittadini”.

I dati definitivi – Alla fine i risultati hanno superato anche le più rosee aspettative del comitato del sì: al referendum regionale sardo contro il nucleare sono andati a votare il 59,34% degli aventi diritto. Per l’esattezza 877.982 elettori. Il SI ha stravinto: 97,14% contro neanche il 3% dei favorevoli al nucleare. Le percentuali sono riferite a 1808 sezioni scrutinate su 1820, in base alle comunicazioni pervenute dai Comuni direttamente al Servizio elettorale della Direzione generale della Presidenza della Regione. Il dato definitivo sara’ comunicato probabilmente solo domani perche’ 12 sezioni hanno avuto problemi.

Il comitato esulta – Le ottanta associazioni che hanno lavorato alla riuscita del referendum cantano vittoria e, facendo due conti, smentiscono la teoria che non si raggiunge il quorum senza “election day”: In Sardegna il quorum è stato calcolato sul totale degli aventi diritto al voto,circa 1.480.000 persone. Solo il 25% dei quali è stato interessato anche dalle amministrative (93 comuni su 377).

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